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Responsabilit?mministrative


DECRETO LEGISLATIVO n. 231 / 2001 

Responsabilit?mministrativa ed i modelli organizzativi

Enti e societ?ossono essere colpite da sanzioni qui indicate, nel caso di violazioni di legge, da parte di propri dirigenti e/o dipendenti.

1.       Interdizione dall?sercizio dell?ttivit?XML:NAMESPACE PREFIX = O />

2.       Sospensione o revoca di autorizzazioni, licenze e concessioni

3.       Divieto di contrattare con la pubblica amministrazione

4.       Esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e revoca di quelli concessi

5.       Divieto di pubblicizzare beni e servizi

Tali sanzioni interdittive, oltre ad una sanzione pecuniaria da Euri 10.329,00 (Lire venti milioni) a Euri 1.549.371,00  (lire tre miliardi), sono poste a carico di enti e societ?con e senza personalit?iuridica, dal decreto legislativo sopra citato, in vigore dal 04/Luglio/2001, quale  conseguenza che un proprio amministratore, dirigente o dipendente (o anche terzo mandatario), commetta un determinato reato.

Il rischio delle societ? dunque quello di dover eventualmente rispondere, come ente collettivo, al giudice penale, in un procedimento promosso dal Pubblico Ministero con le regole della procedura Penale, per una responsabilit?olo formalmente definita ?mministrativa?in conseguenza di un fatto-reato relativo, attualmente, ad una corposa casistica di delitti contro la Pubblica Amministrazione, contro il Patrimonio mediante frode, contro la Fede Pubblica nonch?utti i reati societari, cosi come organicamente riformati dal Decreto Legislativi n. 61 dello 11/Aprile/2002,  mentre in prospettiva tale responsabilit?ar?PAN style="mso-spacerun: yes">  estesa ad una serie di ulteriori fattispecie relative a reati in materia di incolumit?ubblica, a reati commessi con violazione delle norme per la protezione degli infortuni sul lavoro, o relativi alla tutela dell?giene e della salute sul lavoro ed a reati in materia di tutela dell?mbiente e del territorio previsti da una serie di norme emanate nel tempo dal 1962 al 1999, compreso il Testo Unico  in materia di beni culturali ed ambientali.

Al fine di moderare sensibilmente tale rischio e comunque di annullare le possibili conseguenze in pregiudizio delle societ?derivanti da condotte individuali illecite, le societ?edesime hanno facolt?PAN style="mso-spacerun: yes">  di precostituirsi una circostanza esimente prevista dalla legge attraverso l?dozione di una regolamentazione interna tesa a prevenire tali reati.

La regolamentazione in argomento, consistente in modelli organizzativi, gestionali e di controllo, deve rispondere a varie esigenze previste specificatamente dalla legge e presuppone una analisi capillare della struttura organizzativa aziendale, di tutte le variabili legate all?ggetto dell?ttivit?alla natura, pubblica o privata, di clienti e fornitori, alla particolare organizzazione interna dei processi decisionali e della gestione finanziaria ed implica, conseguentemente, l?ndividuazione di specifiche aree esposte a rischio e la previsione di procedure atte a vincolare ogni funzione di rispetto di standards a presidio di quelle situazioni che. A seguito delle specifiche peculiarit?ell?nte analizzato, presentano oggettivamente, esposizione a rischi della normativa

by VGP

D.L. n?31 /2001



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